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mercoledì 26 agosto 2009

E' possibile sapere qualcosa sul Gesu' storico?

Nell'ultimo "Bible and Interpretation", Mark Goodacre, della Duke University, scrive un interessante saggio sulla possibilita' di giungere a sapere qualcosa di sicuro sul personaggio storico Gesu' di Nazaret (se leggete l'inglese, il testo, breve ed efficace, si trova qui). Goodacre ricorda i 125 anni dalla nascita di Rudolf Bultmann, probabilmente il piu' importante studioso del Nuovo Testamento del Novecento: Bultmann riteneva che non ci fosse "quasi" nulla di storicamente accertabile su Gesu'. In effetti, per Bultmann la cosa non era molto importante, perche', da buon ortodosso luterano, per lui l'unica cosa essenziale era la resurrezione: il mio maestro, Cacitti, ama sempre ricordare che, in conseguenza di questo ragionamento, quando Bultmann scrisse una storia del cristianesimo antico, mise il Gesu' storico fra le premesse!
Giudiziosamente, Goodacre ci dice che la conoscenza del Gesu' della storia e' "quasi" impossibile perche' il numero e la qualita' delle fonti a nostra disposizione e' insufficiente a garantire una conoscenza affidabile al di la' di pochi elementi che sono invece quasi sicuri (ad esempio, che Gesu' ha avuto dei discepoli, che e' stato crocifisso dai Romani e cosi' via). Secondo Goodacre, questa e' una situazione che la ricerca su Gesu' condivide con il resto della storia antica: le fonti che sono sopravvissute sono troppo poche e troppo frammentarie per poter soddisfare tutte le nostre domande.
Non c'e' dubbio che Goodacre abbia ragione, ma io penso che ci sia anche un'altra ragione per smettere (per almeno 25 anni, come dico sempre agli studenti) di scrivere libri e articoli sul Gesu' della storia. La ricerca sul Gesu' storico e' iniziata nell'Europa dell'Ottocento ed e' stata sempre accompagnata da concezioni filosofiche che potremmo riassumere usando il termine "individualismo".  Si pensava che fosse importante sapere qualcosa sull'uomo Gesu', perche' si riteneva che un "uomo", maschio e bianco, poteva aver cambiato da solo il corso della storia. In realta', oggi sappiamo bene che questo non e' possibile: che, se mai, la storia e' stata cambiata dalle migliaia di uomini e donne che hanno creduto, senza dimenticare le grandi forze storiche e sociali dei secoli successivi alla nascita di Gesu'. Per non continuare a mantenere il pregiudizio individualista, sarebbe meglio cominciare a guardare al quadro generale, lasciando perdere per un po' l'uomo Gesu'.