L'osservazione di Accattoli e' molto penetrante perche' fa intendere come il Vaticano (che ormai da alcuni secoli opera eminentemente come un soggetto politico) abbia cambiato la sua strategia: adesso che gli ebrei, dopo aver sempre preso botte in testa (questo e' un vero eufemismo), hanno deciso di reagire e di avere anche loro un peso politico, Roma si affretta a dar loro assicurazioni. Non vale nemmeno la pena di chiedersi se lo stesso si farebbe nei confronti dei Testimoni di Geova o degli zingari.
La politica, tuttavia, mi interessa relativamente: vorrei, invece, fare una breve riflessione sull'anti-giudaismo cristiano e sul suo rapporto con l'anti-semitismo. L'ostilita' cristiana nei confronti del giudaismo ha radici molto antiche, che si spingono forse fino al Nuovo Testamento: una certa interpretazione di Paolo, che e' stata dominante fino ad alcuni decenni fa, conduce a pensare che il cristianesimo sia l'unico e vero erede dell'Israele antico. Praticamente tutti i Padri della chiesa intendono il cristianesimo come Verus Israel, il "vero Israele", mentre gli ebrei non sarebbero altro che degli impostori, ostinati e maligni nel non riconoscere la falsita' della loro religione. Va notato che, in questo modo, l'anti-giudaismo fa un salto di qualita' rispetto a quello dei Romani (per loro si trattava di una forma di xenofobia che coinvolgeva tutti gli stranieri dai celti fino agli egiziani): per i teologi cristiani il giudaismo come religione, dopo l'avvento di Cristo, non ha piu' diritto ad esistere. Di qui a farne cessare l'esistenza con ogni mezzo, lecito o no, il passo e' breve, ma la conseguenza piu' grave e' che queste idee, ripetute per secoli, hanno preparato un bel terreno fertile per l'anti-semitismo razzista e genocida dei tempi moderni. Oggi, questa ultima variante pare ormai riconosciuta dalla maggioranza come una follia pericolosa e da rifuggire in ogni modo, ma le varie teologie cristiane incontrano ancora difficolta' non piccole nell'ammettere che il popolo ebraico sia legittimo erede delle promesse e dell'Alleanza del Primo Testamento.
