
Alcune settimane fa ho promesso ad un amico che avrei scritto qualcosa sulla relazione, sempre molto discussa, fra i rotoli di Qumran e il Nuovo Testamento. Mi pare giusto iniziare dalla questione che, almeno fra il pubblico piu' vasto, ha ottenuto piu' risonanza: fra gli scritti depositati nelle grotte prima del 68 della nostra era si sono trovati frammenti dei Vangeli? La risposta e' no: la maggioranza dei testi ritrovati sono in ebraico o aramaico e sono stati scritti da una comunita' di ebrei che non sapeva nulla ne' di Gesu' ne' del cristianesimo. In una delle grotte (la settima) sono stati ritrovati alcuni frammenti di papiro scritti in greco, uno dei quali (tecnicamente chiamato 7Q5) alcuni anni fa ha suscitato un po' di scalpore.
Negli anni '70 un gesuita spagnolo, padre Jose' O'Callaghan, esperto di papirologia, sostenne che nel piccolo frammento che vedete nell'immagine qui sopra si dovevano leggere due versetti del Vangelo di Marco (per la precisione Mc 6:52-53). La proposta, che al momento non aveva ottenuto grandi consensi, e' stata poi riproposta ed e' ora uno dei cavalli di battaglia dei movimenti cristiani conservatori che vorrebbero dimostrare che i Vangeli (in questo caso, Marco) sono stati scritti il piu' possibile vicino alla vita di Gesu' e magari anche da testimoni oculari degli eventi.
Purtroppo, l'ipotesi di O'Callaghan e' molto fragile per vari motivi e posso dire che oggi quasi nessun studioso serio la condivide. Anzitutto, le lettere leggibili sono solamente 20 e questo rende l'identificazione estremamente aleatoria (le stesse lettere nello stesso ordine potrebbero in effetti appartenere anche ad altri passi di altri libri). Inoltre, se si vuole che il papiro, cosi' com'e', corrisponda a Mc 6:53 bisogna ipotizzare che le parole "fino a terra" siano cadute, ma questo vuol dire davvero arrampicarsi sui vetri, dal momento che nessun manoscritto di Marco manca di queste parole.
Una piccola nota di colore per concludere: una decina di anni fa un mastro carpentiere impiegato a DisneyWorld, Ernest Muro, osservando i frammenti di papiro della grotta 7 (ma non 7Q5), noto' che le fibre avevano disegni e scanalature simili. Questo lo condusse a capire che molti frammenti venivano da uno stesso rotolo, che doveva contenere niente meno che una versione greca del Primo libro di Enoch! C'e' quindi una buona possibilita' che 7Q5 non sia il Vangelo di Marco, ma una delle visioni di cui ho gia' parlato altrove.